My movie, my beer…

Uno dei film ai quali sono sentimentalmente più legato è una vecchia pellicola del 1952. Regia di John Ford, titolo “Un uomo tranquillo“.

Protagonisti: John Wayne e Maureen O’Hara. L’ho visto talmente tante volte che penso di conoscerlo a memoria. In famiglia era più o meno il classico film di Natale, quello da guardare nel pomeriggio per evitare la dannata tombola. Quel film, per quanto oggi sicuramente datato, era una poesia struggente dedicata all’Irlanda dal regista che, ovviamente, era di chiare ascendenze irish. Quando, credo nel 1999 o nel 2000, mi sono trovato sull’isola di smeraldo sono andato in “pellegrinaggio” a Cong, il piccolo villaggio della contea di Galway dove avevano girato parecchie scene. Avevo un assoluto bisogno di farmi una pinta o due nel pub dove Wayne e il co-protagonista maschile avevano bevuto prima di lanciarsi nella rissa finale. Purtroppo, come avrei potuto intuire, il pub era una realizzazione scenica. Al suo posto c’era una specie di emporio. Ma, come in qualsiasi paesino irlandese che si rispetti, un vero pub mi aspettava a pochi passi.

Le stout che ho bevuto vicino al camino in quel posto frequentato da agricoltori locali le ho trovate eccezionali. Il film, sicuramente, aveva avuto un ruolo in tutto ciò. In effetti, adesso che ci penso, alcuni dei miei film preferiti hanno, in un modo o nell’altro, a che fare con la birra. Prendiamo, ad esempio, un altro film irlandese: The Commitments di Alan Parker. Anche la storia della soul band di Dublino vede spesso i ragazzi seduti al bancone a bere birra. Il film poi, è grandioso…

E vogliamo mettere la pellicola di culto della mia generazione, Animal House? D’accordo, visto con occhi da adulto può sembrare demenziale (e lo è, effettivamente). Ma John Belushi è al suo meglio in molte scene. Molte delle quali lo vedono con una birra in mano. Tra la grande festa studentesca e il leggendario toga party è facile scoprire che in ognuno di noi c’è un piccolo, potenziale, John “Bluto” Blutarsky…

E infine, lo straordinario Ali della Libertà, interpretato da TimRobbins e Morgan Freeman. Considerato uno dei 100 migliori film in assoluto, anche lui ha la sua bella scena “birraria” quando i detenuti costretti a incatramare il tetto sotto il sole si vedono offrire delle birre, dalle guardie carcerarie,  grazie all’intercessione di Andy Dufresne…

Altri film a base di birra? Il Grande Lebowski, Un mercoledì da leoni, The Blues Brothers… Queste, almeno, le mie scelte da cinefilo non professionista…. Ma tutte pellicole di successo. Sarà un caso?

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Commenti
2 Risposte a “My movie, my beer…”
  1. schigi says:

    Agli amanti del Belgio consiglio “In Bruges”

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