Adesso sono otto…
Eppur si muove e continua a farlo. L’immutabile, storico e ultrablasonato mondo delle birre trappiste cambia ancora una volta pelle e accetta, all’interno del suo esclusivo club, l’ottavo membro. A dire il vero negli anni scorsi avevamo assistito
all’uscita e al rientro degli olandesi de La Trappe e, prima ancora, all’ingresso in pianta stabile di Achel, monastero belga nelle Fiandre. Ma il famoso esagono con la scritta Authentic Trappist Product questa volta esce dai tradizionali confini belgo-olandesi per approdare in Austria nel monastero di Stift Engelszell.
La notizia circolava da tempo ma è diventata ufficiale poco più di un mese fa, consacrata definitivamente in una circolare fatta girare proprio da fonti trappiste. E’ probabile che servano ancora alcuni mesi prima di vedere concretamente le bottiglie Engelszeller con l’esagono stampato in etichetta, ma i requisiti ci sono tutti. Il monastero appartiene all’ordine dei monaci benedettini dell’ordine cistercense, l’impianto di produzione si trova all’interno delle mura perimetrali del monastero, la produzione avviene sotto il controllo delle autorità religiose e il ricavato della vendita della birra dovrà servire al sostentamento della comunità monastica o per finanziare opere di carità.
Che tipo di birre faranno i monaci austriaci trappisti? Se dovessero rispettare la tradizione culturale austriaca è probabile siano birre di bassa fermentazione. Del resto, ma è opportuno ricordarlo ancora una volta, quello “trappista” non è assolutamente uno stile, quanto semmai un “certificato di provenienza” o di appartenenza. Le birre in realtà appartengono a stili molto diversi tra loro come è comprovato dalla presenza di una blanche trappista (prodotta a La Trappe) così come di dubbel, tripel, quadrupel e semplici pale ale. I monaci, inoltre, possono apporre il marchio esagonale anche su formaggi e confetture, liquori e biscotti, cioccolato e vino.
Di sicuro, il logo ATP è garanzia di (quasi) sicuro successo considerando la fama ormai acquisita internazionalmente dalle birre trappiste in tutto il mondo. Una fama molto spesso meritata che tuttavia, è il mio modesto pensiero, non esime dall’assaggio a mente aperta dei loro prodotti considerando appunto che il logo, oltre a non essere il segno di uno stile non è nemmeno, a priori, un simbolo di qualità. Tuttavia, da ora in poi, è bene cominciare a pensare a mettere in calendario una gita in terra austriaca per visitare di persona il monastero di Stift Engelszell. Sperando che le porte non rimangano chiuse ermeticamente come si registra nella maggior parte dei monasteri trappisti del Belgio…


