Le lager ringraziano la Patagonia. Io no.
Qualcuno mi ha voluto fregare… Ma come, vado in Patagonia nemmeno sei mesi fa, macino centinaia e centinaia di kilometri insieme agli amici di Partesa on the road, fotografo almeno un migliaio di guanachi in libertà e solo adesso vengo a scoprire che è merito della Patagonia se oggi mi posso bere allegramente qualche lager? Mi sento un po’ come mi avessero mandato a Dallas il 22 novembre del 1963 per fare un servizio sui monumenti storici cittadini…... Read More
Patagonia: già la nostalgia…
Me ne rendo conto, potrei sembrare esagerato e forse pure un po’ sentimentale. Ma, a fronte di neppure cinque giorni interi di Patagonia e poche ore qui a Buenos Aires, dove siamo atterrati nel tardo pomeriggio con un volo da Ushuaia, mi sento vagamente nostalgico. Mi manca il bombardamento visivo, la sensazione dei kilometri passati in auto, le tappe negli alberghi, perfino una città come Rio Gallegos che, in tutta onestà, non inserirei tra le... Read More
Fino alla fine del mondo
La fine del modo è oggi. Mi piace dirlo perché a furia di sentire parlare del calendario Maya (che la prevederebbe per il 2012) o delle follie di qualche telepredicatore americano, questa storia della fine del mondo ho deciso che bisogna esorcizzarla. Anche perché qui, a Ushuaia dove siamo, è davvero la fine del mondo. Vabbé in senso geografico non cataclismatico (si dirà così?), ma i cartelli in giro per la città e le magliette che vendono... Read More
Superare le frontiere
Da quando sono sbarcato in Patagonia mi sono convinto che in questo angolo di mondo non ci sono confini, solo spazi infiniti per viaggiare con il corpo (possibilmente posizionato su quattro ruote motrici) e con la mente. Mi sbagliavo, oggi abbiamo guadagnato tre timbri sul passaporto ma in compenso perso ore preziose alle varie dogane tra Argentina e Cile. Se non fosse stato per la efficiente quanto sagace leadership di Renato Farina, il capo della... Read More
La Patagonia è orizzontale
L’importante è il viaggio, non la meta. Gran bella frase ad effetto, senza dubbio. Ma se vi trovate in Patagonia vi assicuro che sapere dove si sta andando, e quando si arriva, ha il suo peso. Tra El Calafate e Rio Gallegos, dove siamo ora, ci sono 310 kilometri di strada asfaltata in mezzo a degli spazi che nessun obiettivo grandangolare può abbracciare. Una strada in mezzo a una specie di brughiera senza alberi e dove il cespuglio più alto... Read More
Il gigante silenzioso
A volte basta davvero poco per cambiare la percezione che hai di te stesso. Sali su un Ford pick-up 4×4 (non chiedetemi il modello, non ne ho idea), hai di fronte una strada lunga e dritta, inforchi gli occhiali scuri perché il sole ti aggredisce le cornee e dopo soli due kilometri ti senti già un incrocio tra Jack Kerouac e un campione di rally. D’accordo, se il rettilineo fosse quello dell’autostrada Milano – Venezia non... Read More
Una birra sull’oceano
El Calafate - un particolare Eccoci qui, potremmo anche dire “all’altro mondo” per quanto non nel senso prettamente funebre della cosa. Ma la Patagonia è davvero lontana. Spettacolare ma, lontanissima. Il viaggio è durato una trentina di ore tra volo effettivo e tempi di attesa in aeroporto. Adesso quindi comprendo pienamente il senso del termine pellegrinaggio. Un Milano-Roma passato in scioltezza, un Roma-Buenos Aires eterno,... Read More
